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Perchè Apple fa bene ad opporsi all'FBI

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In questo interessante articolo Dan Guido di Trail of Bits ci spiega l'eventuale fattibilità tecnica della richiesta che l'FBI ha inoltrato ad Apple per lo sblocco dell'Iphone del terrorista autore della strage di San Bernardino. Molto utile per capire di cosa si sta parlando ed evidenziare l'insensatezza di tale richiesta: infatti se il contenuto fosse comunque criptato mediante una passphrase forte sarebbe comunque indecifrabile. La richiesta delle autorità USA ha scatenato un conflitto il cui esito avrà pesanti implicazioni non solo sulla nostra privacy, ma sulla libertà e sulla integrità dei diritti civili di tutti i cittadini del mondo nonchè sulla sorte di Apple e dell'intera industria ICT. Se Apple cedesse tutta la tecnologia made in USA diventerebbe inaffidabile, più di quanto non lo sia già, sul fronte della riservatezza e della privacy, mettendo nelle mani del governo USA tutti i suoi utenti. A parte il fatto che chiunque abbia le necessarie competenze può svilupparsi per conto suo un sistema di crittografia in grado di eludere ogni controllo!

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SWASCAN la prima piattaforma cloud per la sicurezza IT

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E' on-line SWASCAN la prima piattaforma web di servizi di sicurezza IT, completamente in Cloud, pensata per verificare l'affidabilità di siti e applicazioni web, la sicurezza e la qualità del codice sorgente delle applicazioni, così come la robustezza della vostra rete.
SWASCAN nasce da un'idea di Raoul Chiesa ed è stata sviluppata dalla software house milanese Business Competence.
La principale differenza rispetto ai competitors è la disponibilità di strumenti integrati per l'analisi del codice sorgente, delle vunerabilità e della conformità agli standard di riferimento.

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Polimi: Un terzo delle aziende ha subito perdita o furto di dati negli ultimi 12 mesi.

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Le principali fonti di attacco sono esterne come le associazioni criminali, seguite da quelle interne degli stessi lavoratori. Malware, phishing, spam, attacchi ransomware e frodi le minacce più diffuse. La ricerca 2015 dell'Osservatorio Information Security & Privacy del Politecnico di Milano fotografa la situazione italiana, segnalando diversi punti che meritano attenzione.
Cresce l'attenzione delle aziende sull'information security e la privacy, ma solo il 19% delle grandi imprese dispone di consapevolezza, visione di lungo periodo sulla sicurezza e piani concreti con approcci tecnologici e ruoli organizzativi definiti, mentre il 48% è a uno stadio iniziale di questo percorso.

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